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Oggi intevistiamo mister Michele Bacis, nato a Bergamo il 22/10/1979, Allenatore Atletico Arezzo, Serie D.

Difensore. Dopo aver fatto le giovanili nell'Atalanta inizia la sua carriera in C2 nella Triestina dove rimarrà per 4 anni giungendo fino alla serie B per poi passare alla Fiorentina e quindi all'Arezzo. Dal dicembre 2010 alla guida dell'Atletico Arezzo.

Lei è un allenatore giovane e Le hanno riconosciuto tutte le caratteristiche per poter guidare una formazione di serie D. Quali sono gli allenatori che Le hanno "lasciato qualcosa" durante la Sua carriera?

In ordine Prandelli, Vavassori, Mondonico, Ezio Rossi: sono allenatori che nella mia carriera hanno lasciato un segno, sia tecnico che umano. Vorrei però ricordare anche un signore che si chiama Mino Favini, direttore del settore giovanile dell'Atalanta che insegna calcio ma anche, come diciamo noi, a stare al mondo.

Qual'e' la sua idea del gioco del calcio? Con quale modulo (4-3-3, 5-3-2, 4-4-2, ...) si trova piu' a suo agio? E quale mentalita' infonde nei suoi giocatori?

I moduli 4-4-2 o 4-3-1-2 sono i moduli che mi piacciono di più ma non disdegno tanti altri atteggiamenti che ho appreso da tanti allenatori incontrati durante la mia carriera. Il modulo però lo danno i giocatori. La mentalità è quella del gioco della palla a terra ma ciò che chiedo è la prestazione, perchè la prestazione della domenica è frutto del lavoro della settimana, della preparazione. Tutto non viene a casa da solo: se non c'è dedizione al lavoro i risultati non vengono. La fortuna assiste una o due domeniche ma dopo si vede il lavoro fatto. Basti vedere il lavoro fatto da Guidolin l'anno scorso con l'Udinese, ultimo dopo 4 gare di campionato ma la società ha avuto la bravura e la forza di mantenere un allenatore valido e capace ed adesso è in Champions League.

E' soddisfatto di ciò che è riuscito a trasmettere ai Suoi giocatori?

Si. Essendo un allenatore alle prime esperienze la mia paura più grossa era trasmettere le mie idee ai miei giocatori mentre sto vedendo che stanno assimilando piano piano tutti i moduli e gli schemi che propongo a loro. Avendo poi dei buoni giocatori è tutto più facile.

Qual è, secondo Lei, il miglior allenatore al momento in circolazione? Per quale motivo?

Prandelli, non c'è ombra di dubbio. L'ho avuto come allenatore e propone un gran calcio, sa lavorare con i giovani e non è facile ai giorni d'oggi. Ha il coraggio di portare i giovani nel calcio e soprattutto insegna calcio, cosa che è molto difficile.